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WRC Polonia: la vittoria di Mikkelsen, il sogno di Tänak, il digiuno di Ogier

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Succede di tutto al Rally di Polonia, settima prova del campionato WRC. La stagione 2016 si conferma quanto mai imprevedibile e di certo non noiosa, continuando a regalare emozioni e colpi di scena. Conviene dimenticarsi lo strapotere a cui abbiamo assistito negli anni passati, con la scuola francese a dettare legge, prima con Sébastien Loeb e poi con il naturale erede Sébastien Ogier. Non esiste più un vero a proprio cannibale sulle speciali a tutto vantaggio dello spettacolo. E così, giunti alla settima prova iridata, possiamo vedere il sesto diverso equipaggio salire sul gradino più alto del podio. Questa volta è toccato ad Andreas Mikkelsen ed al co-pilota Anders Jaeger chiudere davanti a tutti, ma il risultato non è stato certo dato per scontato grazie ad un finale amaro per l’estone Ott Tänak.

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La cronaca di gara imporrebbe di parlare subito del vincitore, ma questa volta occorre fare un passo indietro, nel senso della classifica, per andare a trovare Sébastien Ogier, leader del campionato e Campione del Mondo in carica. Il francese manca nuovamente la vittoria, perdurando nel suo digiuno iniziato con l’ultima vittoria al Rally di Svezia. Nulla di preoccupante, in quanto Ogier conserva saldamente la testa della classifica con 143 punti, con un vantaggio di 51 punti su Mikkelsen, ma per la prima volta in questa stagione, il talento di Gap ha mancato del tutto il podio, chiudendo sesto alle spalle del compagno di team Latvala e delle Hyundai di Paddon e Neuville.

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Parlando invece di chi questo Rally di Polonia l’ha vinto, bisognerebbe parlare di due vincitori: uno reale ed uno morale. Perché il Polonia è stato dominato per lungo tempo da Ott Tänak, che, alla guida della Ford Fiesta RS WRC affidata al DMACK World Rally Team, era riuscito a mettere in piedi il sogno della vittoria, a cominciare dalla prima vera giornata di gara, il venerdì. L’estone era riuscito ad aggiudicarsi 8 delle 21 speciali in programma, costruendo un vantaggio di relativa tranquillità su Mikkelsen. La sfortuna però si è accanita su Tänak, vittima di una foratura all’anteriore destro nel corso della penultima speciale, conclusa pagando un ritardo di 40 secondi. A questo punto entra in scena il vincitore reale del Rally di Polonia: Andreas Mikkelsen. Onore al giovane norvegese, sempre in costante crescita, e che non può più essere considerato semplicemente la terza guida Volkswagen. Mikkelsen gestisce bene le prime speciali, guadagnandosi il comando nella provvisoria. Quando Tänak prende la testa, Mikkelsen riesce a gestire, mantenendo un gap che nel finale gli permetterà di sorridere alla sfortuna di Tänak e di ritrovarsi con la vittoria in pugno. Risultato che non fa altro che confermare le doti del norvegese, che ora consolida il suo secondo posto in classifica generale con 20 punti di vantaggio su Hayden Paddon.

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Chi invece capitalizza meno delle aspettativa è Hyundai. La casa coreana si affida nuovamente a Paddon e Neuville per portare punti nel team ufficiale, mentre a Sordo viene affidata la vettura del Team Mobis. Sordo esce di scena alla penultima speciale per un guasto meccanico, Paddon e Neuville chiudono nell’ordine, con il primo sull’ultimo gradino del podio, ed il belga al quarto posto assoluto. Un finale da brivido in termini di secondi, con Tänak, Paddon, Neuville e Latvala nell’ordine racchiusi in un fazzoletto di poco superiore ai 7 secondi. Grazie al piazzamento Hayden Paddon riesce a prendersi la terza posizione in classifica iridata.

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