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WORKSHOP – Roberto Roberti

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roberti2Ho iniziato a fotografare per caso nel 2003 assieme ad un amico per documentare il degrado di alcune zone periferiche di Parma. In breve tempo ne è nata una vera e propria passione per l’archeologia industriale, condivisa con un gruppo di amici con cui ho presto iniziato a girare il nord Italia in cerca di testimonianze del passato industriale da documentare.
Trascorrevamo insieme i fine settimana tra fabbriche dismesse e manicomi abbandonati. Usavo sempre l’amatissima fuji neopan 1600 esposta a 3200 iso, montata su una canon eos 3 con un 28mm fisso, non possedendo altro materiale fotografico convinto che siano sempre i limiti a costringerci ad essere creativi. In questo periodo ho conosciuto Gianguido Zurli (oggi tester di “Impossible project”), che mi ha insegnato ad utilizzare le pellicole ad infrarosso ed in seguito le polaroid. Alternavo alla fotografia industriale la mia passione per il trekking, che mi ha permesso di affacciarmi alla fotografia di paesaggio. roberti3

Nel corso degli anni ho realizzato diverse esposizioni nel’ ambito di festival fotografici come quelli legati e Pesaro, Bassano, Parma, Gradara, ecc…
Ma iniziavo a rendermi conto che le mie immagini stavano diventando troppo simili tra loro, quasi ripetitive, così ho presto sentito il bisogno di fotografare altri soggetti.
L’opportunità mi è arrivata quasi per caso quando Lory Ladydiabolika (modella professionista e ragazza “immagine”-ndr) e le sue dolls mi hanno permesso di fotografare uno dei loro spettacoli ed è stato proprio grazie a questa esperienza che sono arrivato a conoscere i workshop di Studio Focus.

 

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