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Un GIORNO con LEONARD BUNDU

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Leonard Bundu, 42 anni, nato in Sierra Leone, pugile professionista. Una sintesi perfetta che però descrive solo marginalmente un uomo che ho avuto modo di conoscere e il privilegio di fotografare alla vigilia di una sua nuova ed importante sfida. Ho avuto modo di conoscere Leonard quattro anni fa, durante una manifestazione sportiva in Salento. Mi ha subito sorpreso scoprire il lato umano di questo campione, anomalo per lo stereotipo che si ha del pugile e i pregiudizi legati alla violenza che si pensa caratterizzi il suo ambiente.

Leonard Bundu - FG Carrozzo 8

Leonard Bundu - FG Carrozzo 2

Da bambino si è trasferito a Firenze, città natale della madre. Ora insieme a sua moglie Giuliana e ai suoi simpaticissimi figli, André e Frida, vive in una casa in campagna nei pressi di Cisterna di Latina, in provincia di Velletri. Bundu, “il fiorentino d’Africa”, nel 2011 ha conquistato il titolo di campione Europeo EBU dei Pesi Welter. Tre anni dopo, nel 2014, ha deciso di lasciarlo per provare a vincere quello mondiale a Las Vegas. Prima di allora nei 30 incontri disputati era rimasto imbattuto.

Leonard Bundu - FG Carrozzo 15

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Con questo reportage ho provato a “fargli slacciare” i guantoni, per raccontare la sua vita quotidiana, attraverso degli scatti inediti, in vista del difficile incontro che il prossimo 22 aprile lo vedrà impegnato sul ring, a Firenze, per la riconquista del titolo europeo. Leo, aprendomi la porta della sua casa, mi ha permesso di raccontare la sua “routine” che lo vede impegnato non solo in un duro allenamento quotidiano, ma soprattutto nella cura della famiglia e della casa. Si è tolto i guantoni e mi ha mostrato che le sue mani non sono impegnate solo “a dare pugni”.

 

Leonard Bundu - FG Carrozzo 14

Arrivato a casa sua alle 9, l’ho trovato già pronto per iniziare l’allenamento mattutino. Musica nelle orecchie e via, 11 km di corsa tra le colline di Velletri. Uno spuntino proteico, una doccia, e si è messo a lavare i piatti. Mi fa visitare il bel casale in cui vive e l’orto che lui stesso cura e in cui vorrebbe piantare peperoncini piccanti provenienti da tutto il mondo. Dopo il consueto caffè in compagnia del suocero, Guido, ritorna in cucina, questa volta ai fornelli. Leonard ama cucinare, con un’attenzione ai prodotti che sceglie e la loro provenienza. Per noi ha cucinato pasta e il suo famoso “pulled pork”, una squisita spalla di maiala sfilacciata. Per lui solo insalata perché, in vista della gara, l’imperativo è rimanere in forma.

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Dopo un breve riposo pomeridiano siamo andati a prendere i suoi bambini a scuola. Appena usciti lo hanno salutato con un caldo abbraccio. La gente lo riconosce e lui non esita a ricambiare con una stratta di mano e un bel sorriso. A casa, merenda per loro, un’occhiata ai compiti di André ed è già ora per ritornare all’allenamento. Questa volta in palestra. Il tempo di preparare la sua borsa e alle 18 meno venti partiamo, direzione Cisterna di Latina. E’ qui che si trova la sua palestra dove si allena giornalmente circondato da giovani aspiranti pugili che lo seguono e lo guardano sognando un giorno di diventare anche loro dei grandi campioni.

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Dopo un’ora e mezza di estenuante allentamento è ora di tornare a casa, ma prima… andiamo a comprare la cena. Rientrati a casa, lui ci inviata a fermarci anche per la serata, ma è ora di andare. Salutiamo tutti con degli abbracci e ritorniamo a Roma portandoci con noi il ricordo, e le immagini, una bellissima giornata!

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Filippo Giacomo Carrozzo, salentino, è astronomo presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Si occupa di divulgazione scientifica, ha scritto per varie testate giornalistiche e cura esposizioni museali. Recentemente ha collaborato come consulente scientifico per la promozione del film “The Martian” di Ridely Scott. Il suo primo incontro con la macchina fotografica avviene circa dieci anni fa e col tempo è divenuta una vera e propria passione che oggi lo porta a sperimentare vari generi.

“Fotografo d’istinto. La fotografia per me è gioco, una passione che mi regala una scarica di felicità ogni volta che poso il dito sul tasto della fotocamera. Amo ritrarre le persone. Cerco di entrare in sinergia con chi ho davanti, di cogliere la sua essenza e congelare per sempre quell’attimo. Sono ancora alla ricerca della mia ‘fotografia perfetta’”.