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THE LILAC HOURS | l’ostinazione di riuscirci a casa propria

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La foto che accompagna la mia presentazione di questo secondo numero di Lilac l’ha scattata Federica, un’ amica che vive a Berlino da alcuni anni.
Qualche giorno fa leggevo un articolo sul “Il Fatto” che parlava della “fuga dei cervelli”; poneva l’attenzione su quanto renda una “professione” creativa e diceva che: “Lavorare nel cinema in Italia non paga. Meglio una gelateria a Berlino”.
Il riassunto grossomodo di quanto si racconta è un poco rassicurante ritratto dell’industria cinematografica italiana (e tutto quanto ruota intorno ad essa), che lascia a casa persone qualificate tenendo un schiera di stagisti volenterosi di imparare (chi sa poi da chi se quelli bravi non ci sono più) a costo molto ridotto. Leggere realtà simili credo fortemente che getti nell’amarezza, in modo concreto, quella parte della mia generazione che cerca di affacciarsi al mondo dell’immagine e della creatività in generale.
Sono sempre di più gli amici che ad un certo punto decidono di partire per cercare un posto che dia al loro sogno un pochino più di possibilità. Molti di loro iniziano facendo il necessario per potersi pagare l’affitto e poi finisce che qualcuno ce la fa davvero e allora la nostra speranza generale si solleva un po’ di più.

Ho di recente ricevuto un’e-mail dall’autrice di questa foto che mi aggiornava sulla sua situazione felicemente “svoltata”: dopo qualche anno (dopo avere fatto diversi lavori) è riuscita ad ottenere un buon contratto a tempo indeterminato nella sua (ormai non più tanto) nuova città; adesso fa il lavoro per il quale ha studiato e per il quale è scappata da Milano ed è felice.

Mi sono spesso ritrovata a riflettere con i miei coetanei se la soluzione migliore non sarebbe davvero fare i bagagli e cercare altrove. Ma se la voglia di rimanere e l’ostinazione di riuscire a “casa propria” fosse più forte e fossimo disposti a fare gli stessi sacrifici qui?

Ecco per questo motivo nascono progetti come Lilac.

Per la voglia e il coraggio di provare a fare quello per cui si sono dedicati anni di studio e, soprattutto in onore di quanto si vorrebbe per il proprio futuro: cercando di migliorarsi sempre, facendosi istruire dall’esperienza e muovere dalla curiosità lavorando sodo per realizzare il proprio sogno.

moringiulia