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THE LILAC HOURS | La meraviglia di creare come una volta

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Questo mese vi propongo qualcosa da leggere, che regala una boccata d’aria fresca.
L’oggetto in questione è un manifesto, un manifesto che parla del fatto che qualcosa si muove all’interno di chi ha il compito spietato e meraviglioso di creare le immagini per la comunicazione. C’è un desiderio di cambiamento e di riscoperta della creatività come un processo più lento e più ragionato, dove esiste la possibilità di essere più umani, di sbagliare e di alzarsi nuovamente, ma soprattutto dove c’è la possibilità (e anche il dovere) di meravigliarsi.

iStockphoto lancia la campagna in difesa della creativitàCrea Come Una Volta”.
Nello scenario pubblicitario attuale, sembra che il ROI
(“return of investment” ritorno dell’investimento – ndr) e la viralità delle campagne abbiano preso il sopravvento sulla qualità del lavoro creativo, che per molti aspetti deve rimanere artigianale e includere il tempo per pensare e sperimentare. Il manifesto del movimento promosso da iStockphoto (in allegato) invita a tornare a “creare come una volta”.
Nel minisito CreaComeUnaVolta.it vengono periodicamente pubblicati aggiornamenti, articoli e contenuti vari a sostegno del movimento. Tra i primi contributi segnaliamo la riflessione di Ignacio Oreamuno, Executive Director di Art Directors Club: nell’epoca della tecnologia a tutti i costi, l’arte non va messa in secondo piano rispetto alla lusinga di trilioni di retweet. “Internet – sostiene Oreamuno – ci ha resi dipendenti dai social media, strappandoci il rispetto per l’arte vera, che ha al centro un’anima più artigianale, tanto cara a chi ancora crea come una volta”: l’anima che gli art director attualmente stentano a trovare nel portfolio degli studenti in cerca di lavoro.
Nell’odierno affollamento informativo, una pubblicità cattura l’attenzione quando è mozzafiato. Per creare campagne memorabili, art director, copywriter e designer devono fare il contrario di quello che il mondo oggi gli chiede, cioè avanzare a passo d’uomo. La via che conduce all’ispirazione, infatti, non è percorribile in macchina. Le competenze che contraddistinguono un buon creativo devono restare le stesse in ogni epoca: creatività, arte e saper fare (anche) artigianale.”

a cura di Giulia Azzalini,
si ringraziano seigradi.com e istockphoto

Manifesto