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SBK: profondo ROSSO ad Imola. CHAZ DAVIES dominatore assoluto

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Il quinto round del Mondiale Superbike si chiude nel segno di Chaz Davies, che pone il suo sigillo nella gara di casa per la Ducati e rallenta nuovamente la corsa al titolo di Jonathan Rea. Non solo: la vittoria ad Imola di Davies spezza il regno che fino a venerdì era sotto la corona proprio di Rea, che ad Imola aveva aperto la sua riserva di caccia, dominando su tutte e quattro le manches disputate nelle due passate edizioni, sia in sella alla Honda che alla guida della Kawasaki. Ducati torna a vincere in casa, dopo 13 vittorie conseguite nelle passate stagioni. Gli appassionati esultano alla gesta del nuovo eroe Davies, simpatico, talentuoso ed un po’ guascone, e che in pista non ha concesso nulla agli avversari.

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Le Kawasaki incassano senza diritto di replica. Tutto il week-end è stato nella mani di Davies, che nell’ordine si aggiudica Free Practice 1, 2 e 3, centra la Superpole e si impadronisce di Gara 1. Cede il passo solo nel Warm-Up della domenica mattina, dove VD Mark e la Honda precedono uno straordinario Gianluca Vizziello. In Gara 2 non c’è nuovamente storia: Davies conduce dal primo all’ultimo giro, lasciando le Kawasaki a guardare la sua gomma posteriore. Rea e Sykes accusano il colpo. Rea pare avere un passo in più, ma sembra meno lucido e più impreciso del solito. Sotto la bandiera a scacchi il responso e lo stesso: il Campione del Mondo in carica precede il suo Team-mate in entrambe le gare, ma al parco chiuso i sorrisi sono tirati, come già visto sul volto di Rea in caso di sconfitta.

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Chaz Davies rincorre e si avvicina, anche se Rea è ancora lontano. Pesa Gara 2 opaca in Australia, al pari della seconda manches olandese, dove la Ducati aveva faticato a trovare il giusto set-up nelle difficili condizioni meteo. Ad Imola invece la squadra di Borgo Panigale ha trovato la perfezione ed ha anche ritrovato un motivato Davide Giugliano, che chiude quinto e quarto le due gare. Chi invece tra le curve dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ha faticato più del previsto è stata Honda. Michael VD Mark e Nicky Hayden non sono mai stati protagonisti, e hanno sofferto un tracciato sul quale invece negli anni passati la casa alata aveva invece ben figurato, proprio come Rea nel 2014. A parziale giustificazione per l’americano Campione del Mondo MotoGP nel 2006 il fatto di non aver mai girato sul tracciato adagiato sulle rive del Santerno.
Opaca anche Yamaha, in gara solo con Alex Lowes, dopo aver fatto trattenere il fiato a tutti con la spaventosa caduta di Sylvain Guintoli. Un terribile High-side ha fatto ricadere violentemente il francese sull’asfalto, facendo temere per alcuni istanti il peggio. Guintoli diventa spettatore delle due gare di Imola con un trauma cranico, contusioni multiple ed una frattura della caviglia sinistra.
Prossimo appuntamento del Mondiale Superbike tra due settimane in Malesia, sul circuito di Sepang. Jonathan Rea arriverà ancora al comando della classifica iridata con 221 punti, con 35 lunghezze di vantaggio su Chaz Davies. Tom Sykes rincorre a 154 punti, mentre gli altri sono lontani: VD Mark a quota 106 e Davide Giugliano, quinto, con 88 punti.

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All Photos © Fabrizio Carrubba