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SBK: ASSEN si tinge di VERDE

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Le due giornate di gara sul circuito di Assen premiano nuovamente Jonathan Rea, che firma la doppietta, la seconda della stagione, e si conferma sempre più quale leader della classifica provvisoria. I punti di vantaggio sul diretto inseguitore, Chaz Davies, sono ormai 45 ed il Campione del Mondo in carica può guardare con serenità al prossimo appuntamento sul Circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, in programma dal 29 aprile al 1 maggio. Un tracciato amico, che aveva visto Rea dominatore anche nella scorsa stagione.

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Jonathan Rea ritorna infallibile, mentre Chaz Davies paga amaramente un week-end non certo felice come quello vissuto ad Aragón solo due settimane fa. Punti pesanti lasciati a Rea in vista della corsa al titolo, che trovano un pizzico di consolazione nel secondo posto conquistato in Gara 1 il sabato. Una vera magia, trovata dopo le Free Practice sul bagnato particolarmente sofferte, dove il pilota Ducati non era riuscito a trovare il giusto set-up per tenere il passo dei primi. Il Jolly arriva in Gara 1, in condizioni di asciutto, dove Davies ritrova il giusto feeling per impensierire Rea. Le condizioni miste della domenica fanno tornare il gallese nel caos alla ricerca del giusto setting, non riuscendo nuovamente a trovare il ritmo necessario per lottare per il podio.

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Gara 1 sancisce però anche il definitivo punto di rottura all’interno del box Kawasaki. Tom Sykes patisce il peso di Rea, ed anche in Olanda il pilota di Huddersfield esce sconfitto dal confronto diretto contro il compagno di squadra. In Gara 1 spreca tutto tentando di riprendersi la posizione su Rea all’ultima variante, ma al nono giro, incapace di attendere le fasi finali di gara. Domenica, in Gara 2, paga una scelta differente durante il cambio gomme imposto per le mutate condizioni della pista, dopo una partenza sul bagnato. Il rientro con le intermedie prima fa pensare al miracolo, per poi arrendersi a fronte della scelta più saggia di Rea, rientrato in pista con le slick. A tutto questo occorre aggiungere il nervosismo indotto dalla dichiarazione al parco chiuso di Rea, che aveva definito stupido il tentativo di attacco seguito dalla scivolata in Gara 1.

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La cronaca delle due gare di Assen conferma la spettacolarità e l’imprevedibilità della Superbike. Gara 1 regala prima un bel trenino di piloti in bagarre per la prima posizione, con Rea, Davies e VD Mark a scambiarsi più volte le posizioni. Hayden aspetta paziente, e gode dell’irruenza di VD Mark che finisce a terra a due giri dal termine. Primo podio per l’americano Campione del Mondo MotoGP nel 2006, subito a suo agio con le derivate di serie. Davies contiene i danni in classifica con il secondo posto, e Rea prende un po’ di margine in classifica. Del tutto diversa Gara 2 di domenica. La pioggia impone partenza con le gomme rain, ma il vento ed il timido sole olandese non ci mettono molto ad asciugare le traettorie ed imporre il rientro ai box per il cambio gomme.

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Nel caos della situazione prende vita il sogno di Joshua Brookes, che con la BMW del Team Milwaukee mantiene la testa della corsa fino al rientro con le slick e la caduta dopo poche curve. Anche il debuttante Lucas Mahias ha il suo momento di gloria tra un cambio e l’altro, ma alla fine sono le Kawasaki di Rea e Sykes a giocarsi la vittoria finale. Le intermedie di Sykes sembrano reggere, ma perdono grip nel giro finale, regalando la vittoria e la doppietta a Rea. VD Mark fa gara solitaria e chiude in terza posizione, mentre Aprilia torna protagonista con Lorenzo Savadori, quarto davanti a Chaz Davies.

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