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SBK: a Laguna Seca le KAWASAKI e le DUCATI regalano un grande spettacolo

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Un grande week-end in puro stile Superbike. Così si può sintetizzare la due giorni di gare su di un tracciato leggendario come quello di Laguna Seca, il Mazda Raceway a poche miglia dalla cittadina californiana di Monterey. Nella pista dove il nacque il mito delle Superbike all’americana, con la prima gara ufficiale del campionato AMA nel 1976, sono scesi in pista gli idoli della stagione iridata 2016, regalando spettacolo e colpi di scena.

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Kawasaki e Ducati rimangono le uniche moto protagoniste della stagione, e anche nel nono appuntamento stagionale non hanno deluso gli appassionati, sia nel bene, che nel male. Vincono ancora una volta le verdi moto giapponesi, che portano sul gradino più alto del podio prima Jonathan Rea, vincitore al sabato, e poi Tom Sykes, che si aggiudica con i denti una infuocata Gara 2. Ducati, come troppo spesso accade, brilla solo a metà e dopo essere sprofondata nell’incubo in Gara 1, risorge in Gara 2 con una lotta con il coltello tra i denti tra i due team-mate Davide Giugliano e Chaz Davies.

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Gara 1 è un assolo verde-nero, con le due ZX-10R che dominano l’intera gara creando il vuoto alle loro spalle. Infallibile Rea, che comanda e che riesce a recuperare la posizione persa dopo un errore al cavatappi al diciassettesimo giro. Coriaceo Sykes, che non cede e ci mette l’anima pur di non perdere terreno dal Campione del Mondo in carica. Il distacco al traguardo sarà di poco superiore agli 8 decimi. Sul podio l’idolo di casa Nicky Hayden, su di una pista a lui molto cara. Il gap però è di quelli importanti, con 12 secondi e quasi 3 decimi di paga presa dalle due Ninja. In una gara che può sembrare noiosa per la fuga solitaria delle Kawasaki, c’è da segnalare il naufragio di Ducati, che con il Team Ufficiale colleziona un pesantissimo zero. Prima Davies, poi Giugliano assaggiano la polvere californiana, vanificando l’ottimo lavoro svolto nelle prove ed il buon passo dimostrato nei giri di gara portati a termine.

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Gara 2 segna il riscatto delle Ducati e dello spettacolo in generale. E segna anche la prima, incredibile, battuta a vuoto di Jonathan Rea, appiedato dalla ZX-10R dopo aver esaltato per un doppio sorpasso al cavatappi. La foga di Rea lo porta a commettere qualche errore di troppo, come un’uscita di pista che lo fa retrocedere dalla prima alla decima posizione, per poi abbandonare la sua moto a bordo pista. Gara 2 perde uno dei protagonisti, ma accende le emozioni. Davide Giugliano fa credere nel miracolo e mette in piedi una corsa spettacolare costruita su Sykes, che non riesce ad andare in fuga. Nel finale recupera Davies, che ingaggia una lotta serrata contro Giugliano. I sorpassi sono da brividi e Sykes approfitta della situazione, mentre i due ducatisti si infastidiscono alle sue spalle. Sykes vince Gara 2, Giugliano e Davies completano un podio che addolcisce di non poco il sabato amaro per le rosse di Borgo Panigale.

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Con Jonathan Rea al comando del Mondiale, con 368 punti, e con Sykes ad inseguire a quota 322, l’esito del campionato non è più così scontato. Ora i piloti, e gli appassionati, saranno costretti ad un lungo periodo di vacanza, dato che il prossimo appuntamento è previsto per il week-end dal 16 al 18 settembre, quando la Superbike farà ritorno al Lausitzring, in Germania.

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All Photos ©Pirelli Media Center