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Gaia Maria Franciosi

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Donne che fotografano e sanno esmprimere qualche cosa che va oltre il corpo, oltre la fisicità, anche di se stesse.
Questo mese presentiamo una Fotografa che ci è apparsa così.
La necessità di rappresentare la femminilità, di rappresentare ciò che si è.
Il suo nome per noi è già molto: GAIA.
La nostra madre, la nostra terra e la nostra protagonsita di queste pagine è una donna.

Ho seguito un percorso di studi scientifici, ma ho sempre coltivato la passione per l’arte e la fotografia. Questa passione, alimentata da una continua ricerca e da aggiornamenti tecnici ed artistici sempre più frequenti, è cresciuta fino a diventare nel 2013 parte integrante della mia vita.
Sono una persona diretta, che odia la falsità, il perbenismo e l’ostentazione. Amo lo sport ed in particolare la corsa, perché mi ha permesso di creare ordine nella vita aiutandomi in un periodo molto difficile e perché e’ capace di temprare anche gli spiriti più irrequieti, come sono stata per molti anni.

Deep inside me

Earthbound (2)

Adoro la fotografia: fermare il tempo con un click, immortalando in un’immagine un momento, un’emozione, un’espressione, un sentimento. Ho cominciato con la fotografia di ritratto, cercando di interpretare al meglio l’essenza dei soggetti che ritraevo e al tempo stesso di esprimermi attraverso di loro. Ho applicato questo concetto anche nel genere boudoir, dove esprimo il mio modo di concepire la sensualità femminile e la sfera più intima di una donna, attraverso la modella che ho davanti.

boudoir (1)

boudoir (3)

Quasi contemporaneamente ho iniziato un progetto di autoscatti, che continua tutt’ora e probabilmente andrà avanti per tutta la mia vita artistica, che ritraggono il mio corpo senza volto o con il viso in parte coperto. Questa serie di self-portrait mi permette di esprimere senza compromessi ed in maniera decisa quello che sento, sia esso la statuaria plasticità di un corpo (come era nei primi lavori eseguiti in studio con la metodica strobist) o la drammaticità di un setting concettuale in luce naturale, che si rispecchia nei miei lavori più recenti tutti a colori, perlopiu’ freddi.

self-portrait-anno2105

Me my self and I

Questa evoluzione è visibile in tutta la mia produzione: mentre all’inizio cercavo di padroneggiare sempre meglio la tecnica di ritratto, ho sempre messo a fuoco quella che era la mia vera strada, ossia l’uso della luce naturale.
L’utilizzo della luce unitamente ad un attenta fase di post produzione, è quello che mi ha permesso di esprimere al meglio il pathos o la semplice bellezza dei progetti concettuali che ora amo sviluppare, partendo da un idea o da una location che mi colpisce o da una modella in particolare o da un semplice vestito.

The silent noise of dance (2)

The silent noise of dance  (3)

lose yourself (1)

Iced Earth (1)

DANCING DREAM 2

Dance in the air (2)

All Photos @Gaia Maria Franciosi