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EDITORIALE 37/2016

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Eccoci qui con le campagne scattate con il cellulare.
Cari fotografi cosa ne pensate?
Siamo ormai alla fine della nostra professione?

Questa campagna affissa sui palazzi milanesi (e forse non solo) ci dice che una foto da pubblicità può esssere fatta con un cellulare di ultima generazione, quindi amici Canonisti, Nikonisti, con dorsi digitali da migliaia di euro sumedio o grande formato, potete buttare via secondo loro le vostre attrezzature… cosa spendete a fare tutti questi soldi?
Da domani mi presenterò dai mie clienti con un bel cellulare e gli farò i cataloghi con un accessorio da poche centinaia di euro…

Questa è la Milano da bere o la Milano che cerca di dartela da bere…
Mi fa piacere che stiano cercando di sputtanare una professione fatta di tante sfaccettature con un bel cartellone, ma forse gli ‘amici’ pubblicitari non si rendono conto che così facendo sminuiscono il lavoro di tutti.
Oggi per fare i fotografi basta un cellulare, domani per fare il ragioniere un bel programma sul computer… Magari per fare l’architetto un programma di cad che fa tutto da solo e clicchi solo “mi piace” su un progetto e te lo scarichi.
Magari per fare una campgna pubblicitaria non avrò più bisogno di un ‘art director’, ma inserirò la foto (rigorosamente fatta con il mio cellulare), in un programma e mi darà dieci milioni di proposte e un responsabile ‘marketing’ (con un ‘diploma’ fatto con il telefonino sui social), sceglierà quello che gli piace di più e scarterà il resto…
Ma poi mi chiedo a chi li venderanno tutti questi bei telefonini quando nessuno avrà più soldini per comprarli perché tutti ‘disoccupati’.
Non capisco più dove è il limite… dove è l’evoluzione o involuzione’ delle professioni.
Siamo circondati da pseudo fotografi che si spacciano come tali perché hanno una reflex e il mondo della comunicazione (che vive di pubblicità e di immagini) dice che questo è il futuro… UN TELEFONINO.
Quindi il futuro della fotografia quale è?
Fotografi presentatevi da domani in studio dai vostri clienti con un cellulare e dite che è così che oggi i grandi guro della comunicazione ci vogliono.