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EDITORIALE 29/2015

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Quanti anni sono passati da quando ho iniziato questo mestiere che non comprendeva solo utilizzare la macchina fotografica, la mia prima fu una Cosina seguita da una Olympus OM10 e poi la prima Canon EOS620.
Ma anche la macchina da scrivere era parte del corredo del buon reporter e quella nella foto è una delle prime che ho avuto.
Mi seguiva su tutti i campi da cross e così come si sviluppavano i rullini e si stampavano magari le foto per scansirle, si scriveva un testo sul campo di gara e si mandava via fax alla redazione, dove c’erano brave persone pronte a ribatterlo per impaginarlo…
Oggi la mia macchina da scrivere regalatami dall’allora Direttore della rivista Motocross Ruggero Upiglio, è ancora in redazione qui con noi.
E’ un emblema dei tempi che furono e non è ‘scaduta’ come i rullini che conservo all’interno dei miei armadietti con alcuni cimeli.
Una Adler con un adesivo della Husqvarna… ne avevo messi degli altri ma sono spariti… l’unico ancora su di lei è questo, chissà perché.
Ricordi di una carriera iniziata tanti anni fa che è cambiata, soprattutto negli strumenti, ma che ancora oggi mi appassiona.
Sicuramente chi ha iniziato come me circa 25/30 anni fa ha dovuto fare i conti con l’elettronica che ci ha certamente aiutato ma ci ha anche velocizzato e non tutto è stato un bene.
Non so se era meglio qualche anno fa, quando si correva per primi al fax e poi si andava tranquilli a casa, o oggi che dobbiamo scegliere le foto, fare il testo e spedire tutto via web… Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro.