Style

EDITORIALE 27/2015

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Tutto protno prima di iniziare a scattare.
Il nostro lavoro non è solo fare click, ma avere sotto controllo tutta la situazione.
Riceviamo tanti imput che poi vanno trasferiti in una immagine fotografica che dobbiamo saper cogliere attraverso la nostra macchina fotografica.
Il cliente ci dice cosa vuole, la stylist fa il suo lavoro, la truccatrice anche e la modella è pronta… a questo punto spetta al fotografo trovare il gisuto mix tra tutto per ottenere lo scatto che ci serve.
A volte il soggetto o oggetto è uno solo, ma spesso sono tanti e quindi vano ben pianificati e ‘scritti’ per non dimenticarsi nulla.
Il cosiddetto Storyboard serve per chi fa video, ma anche per noi è utile, visto che spesso le immagini vengono studiate prima a tavolino e quindi dobbiamo avere a quale vestito corrisponde il gioiello e a questo punto quale tipologia di immagine vogliamo, con quale stile, con quale gusto…
Amo il mio mestiere, quante volte lo avrete letto, e la parte che concerne anche tutto il coordinamento di un lavoro mi esalta e mi tiene adrenalinico fino alla fine.
Sapere che dalla tua capacità di coordinamento e di fare ‘click’ dipende un investimento di diverse migliaia di euro e la possibilità di centrare l’obiettivo per un’azienda è una vera scarica.
Da anni faccio questo e ormai i set non mi mettono ‘paura’, ma è sempre una nuova sfida, bisogna non peccare di presunzione e rimettersi sempre in gioco, come se fosse la prima volta…
Anche per questa volta è stato così e il risultato alla fine ha soddisfatto tutti.