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A GLIMPSE AT PHOTOVOGUE

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Cento immagini per raccontare le storie di venticinque giovani artisti accomunati tra loro, oltre che dalla passione per la fotografia, da uno spiccato talento. E’ questa la mostra “A glimpse at Photo Vogue” visitabile fino al 10 agosto presso la Galleria Carla Sozzani in Corso Como a Milano. In realtà l’esposizione rappresenta solo la punta di un enorme iceberg ovvero di un lavoro che da due anni Vogue Italia svolge per promuovere e dare visibilità a fotografi professionisti e non: Photo Vogue è infatti un canale di Vogue.it sul quale ogni fotografo (e ad oggi sono 59.700 per un totale di quasi 150000 foto approvate), dopo ovviamente aver passato il vaglio della redazione, può pubblicare le proprie foto in modo da godere di un’ampia visibilità e di una vetrina privilegiata per far conoscere la propria arte. Photo Vogue è fotografia a 360° in grado di spaziare dal ritratto all’architettura, dallo still life alle scene di vita quotidiana: è proprio su questo fondamento che è stata allestita la mostra ovvero quello di dare la possibilità ai visitatori di avere “un assaggio” o meglio, restando fedeli al titolo della mostra, “un’occhiata” alle innumerevoli declinazioni, ispirazioni, artisti e storie personali dei fotografi facenti parte di quel grande contenitore poliedrico che è Photo Vogue. I venticinque artisti selezionati convivono sulle pareti e attraverso le quattro immagini a disposizione di ognuno raccontano le loro storie, dalle più frivole alle più impegnate.
1. © Anna di Prospero_L#111 2. © Billy Kidd_Maaya Y#112
Ci si stupisce e ci si disorienta nel percorso casuale che accompagna i visitatori tra le immagini forti di Sebastiano Tomada Piccolomini, artista di recente premiato dal Word Press Photo, che con la sua macchina fotografica ha immortalato donne siriane che abbracciano le armi con lo stesso trasporto con il quale abbracciano i propri neonati, fino alle immagini ispirate al “Paese delle Meraviglie” di una stupefacente Kirsty Mitchell capace di rappresentare una fiaba in uno scatto. Spettacolare l’incredibile magia di Riccardo Magherini in grado di rinchiudere il movimento nelle proprie fotografie fino quasi a renderle tridimensionali e, all’opposto, gli scatti ispirati ai quadri di età vittoriana realizzati in un’atmosfera color pastello da Paulina Otylie Surys. Per nulla banale e anzi estremamente stimolante, la mostra è in grado di soddisfare chiunque: dal fotografo navigato in cerca di tecniche particolari sino al semplice curioso che tra le cento foto riuscirà certamente a trovare il proprio artista preferito. Una mostra eterogenea ricca di sfumature e interpretazioni. Ne sono un esempio i “ritrattisti” Kostantin Suslov e Billy Kidd: il primo rigoroso nell’immortalare nella loro austerità anziani ufficiali di guerra pluridecorati mentre il secondo racconta i protagonisti delle sue immagini con ritratti “smorfiosi e non convenzionali”. O i ritratti, se così si possono definire, ancora più estremi di Isabel Martinez che richiamano alla mente le opere di Renè Magritte: qui è il fascino dell’incognito a catturare l’attenzione dello spettatore… chi si cela dietro quella tenda, dietro quella pianta o dietro quel palloncino? Questa è solo una delle domande che ci si pone davanti alle cento foto che compongono la mostra e che a sua volta rappresenta uno stimolo inevitabile, una volta rientrati a casa, a tuffarsi in Photo Vogue e perdersi tra le decine di migliaia di foto a disposizione alla ricerca dell’idea e dell’ispirazione o del semplice piacere che potrebbe portarci, chissà, ad essere noi protagonisti delle prossimi edizioni del “A glimpse at Photo Vogue”.

4. © Kate Scott_Frill s#114 8. © Sonia Szóstak_Silent

A glimpse at Anna di Prospero

Tutti i miei lavori girano attorno al tema dell’autoritratto e sono per lo più di natura autobiografica. [...] Personalmente considero l’autoritratto qualcosa di molto più complesso e profondo.
È una forma d’introspezione che richiede il coraggio di guardarsi dentro ed esternarne tutta una serie di emozioni. È una continua interrogazione e confessione. È uno strumento per indagare i rapporti con se stessi e con gli altri.

Sono davvero onorata di essere una tra i 25 fotografi presenti in mostra  e di poter esporre i miei lavori in uno spazio illustre come la Galleria Sozzani. Credo che la potenza di PhotoVogue, sia l’interesse vero e genuino nella scoperta e promozione di nuovi talenti.  A chi è alla ricerca di una vetrina autorevole dove sottoporre il proprio lavoro al giudizio di professionisti qualificati e ad un vasto pubblico di amanti della fotografia, consiglio sempre di iscriversi al canale di PhotoVogue. Qui, non importa se fotografi da un anno o da vent’anni o se hai studiato fotografia o sei un autodidatta, quello che conta è solo il tuo lavoro.

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